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Progetto finanziato tramite la L.R. n. 261997

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Infanzia

I nostri nonni e bisnonni, quando erano fanciulli, trascorrevano una brevissima infanzia perché, sin dalla più tenera età, venivano coinvolti nelle faccende domestiche, come l’uccisione del maiale e la preparazione del pane, o intraprendevano i primi lavori in campagna, in genere al servizio delle famiglie abbienti, costretti spesso a dover rinunciare alla scuola per dedicarsi completamente alle attività lavorative. Nonostante ciò, riuscivano quasi sempre a ritagliarsi del tempo per divertirsi praticando una grande varietà di giochi.
Bastava poco per trascorrere del tempo in allegria: qualche pietra per giocare a bicus, un pezzo di fune per il salto alla corda, sartafuni, dello spago e un bastone di legno per fabbricare il cavallino di canna, semplici stracci di stoffa per realizzare delle bambole con cui giocare a “mamma e figlia”. Nascondino, Cavalieri in porta, E’ arrivato l’ambasciatore erano invece giochi di gruppo che non necessitavano di nulla se non della fantasia e dell’inventiva dei partecipanti.
I giochi erano organizzati tra bambini che vivevano nel medesimo vicinato. Quando il tempo lo permetteva ci si incontrava in strada oppure negli ampi cortili delle proprie case. Giunta l’ora di rientrare, i genitori o i nonni richiamavano i bambini recitando il solito ritornello “Pira cota pira crua, donniunu a domu sua!”, il cui significato letterale è “Pera cotta pera cruda, ognuno a casa sua!”.

1  1940. Bimba di un anno in posa sulla sedia.
2  Fine anni Quaranta. Bimbo in posa.
3  1950. Bimbi in un banco nel cortile dell’oratorio.
4  1954. Bimbi in strada (ex via Cixerri, attuale via Roma). La presenza delle galline nella strada è legata al fatto che spesso i cortili delle abitazioni non avevano recinzione e gli animali potevano circolare liberamente.
5  Bimbi in via de is Messajus (attuale via Mazzini). La strada era uno dei luoghi di incontro e di gioco per i bambini di un tempo.
6  1945. Tre bimbi su un vecchio motocarro. Alle loro spalle si vede sa domu de sa palla, il pagliaio annesso all’abitazione, utilizzato per l’immagazzinamento della paglia usata come alimento per il bestiame.
7  1940. Bambini mentre giocano nel cortile della propria abitazione.
8  1942. Bimbi in posa. Tra i divertimenti dell’infanzia vi era quello di salire in groppa all’asinello e fare il giro del cortile di casa. 
9  Fine anni Quaranta. Bimbi in posa nel cortile della loro abitazione.
10  1939. Tre fratellini in posa.
11  Fine anni Quaranta. Gruppo dell’Azione Cattolica all’oratorio dove le giovani trascorrevano il tempo dedicandosi alle canzoni, alle preghiere e alle passeggiate.
12  Fine anni Cinquanta. Nonna con nipotino in braccio accanto all’uscio di casa. Il ruolo dei nonni era fondamentale nell’intrattenimento dei piccoli, quando la madre era impegnata nelle attività domestiche o nei lavori nei campi.
13  1967. Nonno attorniato dai nipoti.
14  1938. Bimbi a cavallo con il nonno.
15  Seconda metà degli anni Trenta. Bimbi all’asilo.
16  Fine anni Cinquanta. Bimbi all’asilo.
17  Primi anni Sessanta. La Prima Comunione.

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