Villaspeciosa in un click!

Progetto finanziato tramite la L.R. n. 261997

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La pastorizia

Per certi versi peggiore di quella del contadino era la vita del pastore, costretto a portare al pascolo le proprie greggi nelle campagne del territorio e in quelle degli altri paesi, a volte per giorni, altre volte per intere settimane, lontano da casa, in completa solitudine, vivendo in furriadroxus, le capanne di fortuna costruite per ripararsi dalle intemperie. I suoi principali nemici erano lupi e volpi che rappresentavano una minaccia costante per il suo gregge, perfino quando questo era nell’ovile; non di rado, tuttavia, doveva fare i conti con i suoi stessi simili, che spesso e volentieri gli rubavano i capi di bestiame. Il reato di abigeato era infatti abbastanza diffuso nel territorio speciosese.  
I frutti del lavoro del pastore erano la produzione e la vendita della lana, del latte e del formaggio. Sa tundimenta, la tosatura delle pecore, avveniva ai primi di maggio, quando la temperatura iniziava a crescere improvvisamente. La domenica i pastori si riunivano e a turno tosavano le pecore ora dell’uno ora dell’altro. Molto spesso capitava che questa attività coincidesse con i tempi della raccolta del fieno, per cui i pastori, che spesso lavoravano anche nei campi, dovevano sopportare un carico di lavoro doppio.
Anche la produzione di formaggio era un’attività impegnativa, contraddistinta da una lavorazione lunga e faticosa. I formaggi più diffusi erano il pecorino fresco e stagionato, la ricotta, usata per preparare i ravioli o consumata con la pasta o nella minestra, su casu axedu, un formaggio fresco dal sapore acidulo, e su casu martzu, il famoso e ancora oggi tanto apprezzato formaggio con i vermi. 
Meno diffuso ma ugualmente praticato nel territorio di Villaspeciosa era l’allevamento dei maiali, destinati ad un consumo familiare, e dei buoi, utilizzati prevalentemente come animali da lavoro.

1  Pastore con il gregge.
2  Primi anni Sessanta. Pastori con il gregge in centro abitato, probabilmente piazza Matteotti.
3  Un pastore dopo l’uccisione di una pecora.
4  Primi anni Sessanta. Sa tundimenta, la tosatura delle pecore.
5  Primi anni Settanta. Gruppo di pastori impegnati nella tosatura delle pecore.
6  Primi anni Sessanta. Foto in posa nella giornata dedicata alla tosatura delle pecore.
7  Primi anni Sessanta. Un pastore in mezzo al suo gregge.
8  Un gregge di pecore mentre viene riportato all’ovile.
9  1932. Mungitura delle vacche.
10  1932. Il vaccaro accanto al proprio bestiame.
11  Su procaxu, il porcaro, durante il pascolo dei maiali.
12  Il porcaro al pascolo dei maiali accanto alla chiesa di san Platano.

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